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Immatricolazione veicolo estero usato

Avete deciso di acquistare un veicolo usato direttamente all’estero?

La procedura per immatricolare in Italia un veicolo usato proveniente dall’estero è diversa a seconda che si tratti di veicolo importato da un Paese UE o extraUE.

Ci sono alcune cose da sapere prima di procedere con l’acquisto e la conseguente immatricolazione di veicolo estero in Italia.

Revisione veicoli esteri in Italia

Innanzitutto visionare il libretto di circolazione estero e definire se la revisione è scaduta oppure no. Se la revisione è scaduta  o se il veicolo proviene da Paese Extra Comunitario, occorre prima della targatura, effettuare il collaudo presso l’ufficio della Motorizzazione Civile. Ti ricordiamo le regole italiane: la prima revisione deve essere effettuata dopo 4 anni dalla data di prima immatricolazione e le successive dopo 2 anni dall’ultima revisione effettuata.

Il veicolo viene considerato NUOVO se è immatricolato da meno di 6 mesi e ha meno di 6.000 KM., in tal caso occorre versare l’IVA con apposito modulo F24.

Se il veicolo invece ha più di 6 mesi e di 6000 KM viene considerato USATO, bisogna effettuare comunicazione in Agenzia delle Entrate.

La nostra agenzia offre oltre al servizio di Nazionalizzazione in Motorizzazione anche la comunicazione dell’acquisto del veicolo in Agenzia delle Entrate.

Infatti con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 17 Luglio 2020 è obbligatorio comunicare il telaio del veicolo alla Direzione Provinciale territorialmente competente in base alla residenza anagrafica se persona fisica o domicilio fiscale per soggetti giuridici, esibendo in originale la documentazione che attesti l’acquisto del veicolo in altro Stato Membro dell’Unione Europea e che detto veicolo possa considerarsi bene usato.

 

Immatricolazione veicolo estero di provenienza UE

  • Carta di circolazione estera
  • Documentazione comprovante l’acquisto e/o Fattura a favore del soggetto acquirente
  • C.O.C. originale o una sua fotocopia oppure scheda tecnica del veicolo
  • Documenti (carta identità e codice fiscale) nuovo proprietario in Italia

Per fare la pratica prendi appuntamento qui

Immatricolazione veicolo estero di provenienza extra UE

  • Carta di circolazione estera e, qualora la carta di circolazione non sia armonizzata con le direttive UE, relativa traduzione
  • Documentazione comprovante l’acquisto e/o Fattura a favore del soggetto acquirente
  • C.O.C. originale o una sua fotocopia oppure scheda tecnica del veicolo
  • Documenti (carta identità e codice fiscale) nuovo proprietario in Italia
  • Bolla Doganale

Il veicolo sarà sottoposto a collaudo

Aspetti fiscali

I veicoli destinati al territorio italiano devono essere dichiarati spontaneamente presso un ufficio doganale al fine di ottenere la produzione della Bolletta Doganale, necessaria alla successiva reimmatricolazione in Italia. A tale proposito portare con sé i documenti di scorta necessari ai fini dell’imposizione (fattura/contratto d’acquisto, licenza di circolazione ecc.).

Le Tasse richieste in Dogana (IVA + DAZI) a carico di chi importa un veicolo da un Paese Extra-UE sono da verificare direttamente contattando l’Agenzia delle Dogane. 

Oltre a ciò si dovrà procedere con la comunicazione dell’acquisto del veicolo all’Agenzia delle Entrate di pertinenza in base alla propria residenza. 

Con circolare Agenzia Entrate del 17/07/2020 viene emanato un provvedimento che stabilisce i termini e le modalità della verifica da parte dell’Agenzia delle entrate sulla sussistenza delle condizioni di esclusione dal versamento IVA che riguardano:
a) gli acquisti, effettuati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, di autoveicoli e motoveicoli usati provenienti da altri Stati membri dell’Unione Europea e che presentano i requisiti per essere inclusi nel regime Iva dei beni usati di cui all’art. 36 del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41;
Il soggetto passivo Iva presenta istanza Agenzia delle entrate territorialmente competente, esibendo in originale la documentazione che attesti l’esistenza dei requisiti per la legittima applicazione dello speciale regime Iva dei beni usati e allegando copia del documento di identità del cedente, se persona fisica

b) gli acquisti, effettuati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, di autoveicoli e motoveicoli provenienti da altri Stati membri dell’Unione Europea e destinati ad essere utilizzati dall’acquirente come beni strumentali all’esercizio dell’attività artistica, professionale o d’impresa; Al fine della verifica sulla sussistenza delle condizioni di esclusione dal versamento IVA il soggetto passivo Iva trasmette Agenzia delle entrate territorialmente competente, presenta istanza esibendo in originale la documentazione che attesti l’effettiva destinazione del mezzo all’esercizio dell’attività artistica, professionale o di impresa, e allegando anche la documentazione relativa all’assolvimento degli obblighi Iva connessi all’acquisto intracomunitario del veicolo.

c) gli acquisti di autoveicoli e motoveicoli usati effettuati in altri Stati membri dell’Unione Europea, fuori dall’esercizio di imprese, arti e professioni. All’istanza di comunicazione presso l’Agenzia delle Entrate deve essere allegata:

  • Documentazione relativa al pagamento del veicolo; nel caso di pagamento in contanti, per somme di denaro contante di importo pari o superiore a 10.000 euro, l’apposita dichiarazione di trasferimento di denaro contante
  • Comunicazione del telaio già trasmesso al centro elaborazione dati (C.E.D.) del dipartimento per i trasporti;
  • Copia del documento d’identità del cedente comunitario, se persona fisica, non soggetto passivo IVA.
  • Fattura di acquisto se il venditore è un commerciante o contratto tra le parti se si tratta di privati

Una volta acquisita la documentazione e accertata la comunicazione all’Agenzia delle Entrate si procede alla presentazione della pratica. Se il veicolo usato è stato regolarmente sottoposto a revisione nello Stato estero di immatricolazione si procederà con il processo di immatricolazione. Se invece la revisione risulta scaduta o se il veicolo è di  provenienza extra UE dovrà essere sottoposto a revisione/collaudo per ottenere targa italiana

Per approfondimento vedi circolare dispositiva del 17/07/2020

Circolazione in Italia con veicoli immatricolati all’estero

Sono intervenute negli anni modifiche dell’art. 93  e 132 e non ultimo la norma sulla registrazione dei veicoli esteri circolanti in Italia modificando e integrando anche art. 94 del CdS.

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 32 del 17/01/2022 contenente novità sulla normativa relativa alla circolazione in Italia dei veicoli con targa straniera.

In particolare sono previste, dal 1° febbraio 2022, nuove disposizioni in materia di circolazione in Italia di veicoli immatricolati all’estero, disposizioni che riscrivono le norme in precedenza contenute nella Legge n.132 del 01/12/2018, nate con lo scopo di contrastare il fenomeno delle esterovestizioni.

Viene disposto che i veicoli immatricolati in uno Stato estero di proprietà di persona residente in Italia possano circolare sul suolo nazionale a condizione che entro tre mesi dall’acquisizione della residenza siano immatricolati secondo quanto disposto dagli articoli 93 e 94 del Codice della strada.

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