• Informazioni
  • Cosa occorre
  • Approfondimento

Bisogna effettuare un doveroso distinguo tra natanti e imbarcazioni: le due parole vengono spesso impiegate come sinonimi ma, in realtà, si riferiscono a due tipologie di mezzo di trasporto marittimo ben diverse. Sono considerati natanti le barche a remi o a motore la cui lunghezza non supera i 10 metri di lunghezza: ai fini normativi, queste barche sono beni mobili non soggetti alla registrazione, pertanto vale la regola del “possesso vale titolo”, quindi non è necessario effettuare nessun passaggio di proprietà per essere perfettamente in regola con la normativa vigente, anche se per i natanti a motore è possibile procedere all’iscrizione nei registri del diporto.

Diverso è il caso delle imbarcazioni, che superano i 10 metri di lunghezza. Queste barche sono beni mobili registrati e, pertanto, per il passaggio di proprietà è necessario seguire uno specifico iter burocratico che prevede diversi adempimenti da parte dell’acquirente e del venditore.  Per questo motivo si consiglia di affidarsi all’esperienza e alla professionalità di un’agenzia specializzata nel disbrigo di pratiche simili come Cosmilano.

Il passaggio di proprietà imbarcazioni richiede la produzione di una serie di  documenti che attestano l’avvenuta compravendita in modo regolare. Si tratta di un procedimento ben più complesso rispetto alla normale pratica di passaggio di un’autoveicolo. In particolare, deve essere eseguita una scrittura privata autenticata e successivamente registrata all’Agenzia delle Entrate, oppure deve essere presente una sentenza passata in giudicato in cui si conferma la proprietà del mezzo di navigazione. Dev’essere poi presente la doppia nota di trascrizione, così come previsto per il passaggio di proprietà dei beni immobili corredata dai versamenti inerenti la pubblicità navale che si deve trascrivere nei RID degli Uffici del diporto marittimo.

Affidandosi ad uno Studio di Consulenza come la Cosmilano potrete assicurarvi un servizio qualitativo e professionale per svolgere tutti gli adempimenti necessari alla compravendita della tua imbarcazione. 

La vendita di una imbarcazione è di fatto un processo identico, anche se più strutturato, al passaggio di proprietà di un autoveicolo e richiede quindi una conoscenza e competenza di altro profilo al fine di garantire una puntuale trascrizione del passaggio di proprietà negli archivi pubblici.

 

  • Licenza di navigazione
  • documenti identità venditore e acquirente

Al pari degli altri mezzi di trasporto il passaggio di proprietà delle imbarcazioni è un momento fondamentale per la conclusione di una trattativa di compravendita di mezzi marittimi.

Per la realizzazione della dichiarazione di vendita e delle rispettive note di trascrizione saranno necessari tempi più lunghi rispetto alla vendita di un autoveicolo. Sarà pertanto necessaria un’attività preliminare di consegna anche via mail della documentazione suindicata.

Passaggi di proprietà dei natanti da diporto

I natanti da diporto sono unità da diporto: a remi, oppure con lunghezza pari o inferiore a 10 mt.

I natanti non sono soggetti all’obbligo di iscrizione nei registri presso gli Uffici deputati dello Stato, né a quello del possesso della licenza di navigazione e del certificato di sicurezza.

Ciò non toglie che chi lo desidera o ne ha necessità, possa iscrivere il natante; in questo caso, il mezzo è immatricolato nel registro delle imbarcazioni da diporto e di queste segue il regime giuridico.

I natanti da diporto hanno dei limiti di navigazione in base al tipo e all’esistenza o meno della «marcatura CE».

In deroga, i natanti   che sono invitati a manifestazioni sportive o d’altro genere organizzate da federazioni sportive o dalla Lega Navale Italiana o che effettuano allenamento, possono navigare senza alcun limite dalla costa. La stessa deroga è applicata ai natanti che di norma possono navigare entro 1 miglio dalla costa (pattini, sandolini, mosconi, pedalò, tavole a vela, natanti a vela con superficie velica pari o inferiore a quattro metri quadrati ,moto d’acqua e mezzi similari), previa apposita autorizzazione della competente Autorità marittima.

Passaggi di proprietà dei natanti dell’imbarcazioni da diporto

Le imbarcazioni da diporto sono tutte le costruzioni destinate alla navigazione da diporto che hanno una lunghezza dello scafo compresa fra 10,01 e 24 mt.

Queste unità sono soggette all’obbligo dell’iscrizione e del possesso della licenza di navigazione e del certificato di sicurezza.

L’iscrizione va effettuata presso i registri delle imbarcazioni da diporto RID tenuta dalle Capitanerie di porto, dagli uffici circondariali marittimi oppure da quegli uffici motorizzazione civile dei Servizi integrati infrastrutture e trasporti) autorizzati dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Le imbarcazioni da diporto devono esporre la bandiera nazionale e sono contraddistinte dalla sigla di individuazione.

I limiti di navigazione delle imbarcazioni da diporto riportati sulla licenza di navigazione – dipendono dalla categoria di progettazione, se marcate CE, ovvero, per quelle non marcate CE, sono entro 6 miglia o senza alcun limite dalla costa.

Anche per le imbarcazioni da diporto, in occasione di manifestazioni sportive (e relativi allenamenti) o d’altro genere, valgono le deroghe enunciate per i natanti da diporto.

Il numero delle persone trasportabili su un’imbarcazione è determinato dal costruttore e riportato sulla licenza di navigazione. In caso di imbarcazione con più categorie di progettazione e, quindi, con diversi numeri massimi di persone trasportabili, il numero delle persone trasportabili varierà in funzione del tipo di navigazione effettuata.

Quanto all’equipaggio, la sua determinazione non è più fatta a priori dall’ufficio di iscrizione (né riportata sulla licenza), bensì rientra nelle responsabilità del comandante del mezzo determinare la quantità e la qualità in relazione alla navigazione da effettuare, alle condizioni meteo e alla distanza da porti sicuri.

Per maggiori informazioni chiama il numero