Incentivi autotrasporto 2025–2026: la partita si gioca ora (ma le cifre non sono qui)

Gli incentivi per il rinnovo del parco veicolare tornano a far parlare di sé.
Non perché cambino le regole del gioco, ma perché il decreto direttoriale del 4 dicembre 2025 ha finalmente messo nero su bianco come partecipare.
Tradotto: chi non si muove per tempo rischia di restare fuori, anche se l’investimento è corretto
E, tra esoneri, verifiche e responsabilità, c’è una domanda che molti imprenditori iniziano a farsi: posso davvero fare da solo? O serve un professionista competente?
Un decreto operativo, non politico
Il decreto appena pubblicato non introduce nuovi incentivi e non modifica gli importi.
È un atto attuativo, necessario per rendere operative le misure già previste dal DM MIT n. 203 del 7 agosto 2025
Il suo compito è chiaro:
- stabilire tempi
- definire modalità
- fissare documenti e procedure
Chi cerca le cifre, qui non le troverà. Chi cerca le istruzioni per non sbagliare, sì.
Le date che contano davvero
C’è una finestra precisa, e non è elastica.
- Presentazione domande:
dal 17 dicembre 2025 (ore 10:00)
al 16 gennaio 2026 (ore 16:00)
È la fase di prenotazione delle risorse, basata sull’ordine cronologico di arrivo delle PEC.
Poi arriva la seconda parte, quella spesso sottovalutata:
- Rendicontazione degli investimenti:
dal 18 marzo 2026
al 9 ottobre 2026
Chi non rendiconta correttamente perde il contributo, anche se lo aveva “prenotato”.
Non basta voler investire: serve il timing giusto
Il decreto è molto chiaro su un punto che sta già creando problemi:
le date dei documenti contano più delle intenzioni.
Contratti e preventivi:
- devono essere successivi al 21 ottobre 2025
Veicoli:
- prima immatricolazione in Italia
- sempre dopo il 21 ottobre 2025
- esclusi veicoli acquisiti o immatricolati all’estero, anche se poi reimmatricolati.
Chi ha firmato “un po’ prima” o ha scelto scorciatoie rischia l’esclusione.
Una sola domanda, ma pensata bene
Ogni impresa può presentare una sola istanza, anche includendo più investimenti.
È possibile correggere o annullare la domanda, ma ogni nuovo invio riparte dalla coda.
In un meccanismo a sportello, questo dettaglio pesa.
E gli importi? Qui è bene essere chiari

Il decreto direttoriale non quantifica gli incentivi.
Gli importi, i massimali e le percentuali restano quelli stabiliti dal DM MIT 203/2025.
Ne abbiamo parlato nel nostro precedente approfondimento, dove trovi il quadro economico completo, inclusi i contributi fino a 25.000 euro per il rinnovo dei veicoli:
👉 https://www.cosmilano.it/news/incentivi-autotrasporto-2025-contributi-fino-a-25-000-e-per-il-rinnovo-dei-veicoli/
Questo passaggio è fondamentale per evitare equivoci: qui si spiega come fare domanda, non quanto si prende.
COS Milano al fianco delle imprese di autotrasporto
Le misure di incentivo sono solo una parte di un quadro normativo sempre più articolato.
COS Milano affianca le imprese di autotrasporto merci per tutti gli adempimenti e i servizi amministrativi e autorizzativi, offrendo supporto continuativo nella gestione delle attività legate ai veicoli, alla normativa e all’organizzazione operativa. Qui trovi sezione specifica
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