Responsabile Tecnico Albo Gestori Ambientali: cosa cambia dal 2026 e perché serve davvero un professionista

Dal 2 gennaio 2026 entra in vigore la nuova deliberazione del Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali. Un testo unico, finalmente ordinato, che riscrive le regole su requisiti, verifiche e ruolo del Responsabile Tecnico (RT).
Il tema riguarda da vicino migliaia di imprese che trasportano rifiuti, fanno intermediazione, commercio o bonifiche: non solo grandi operatori, ma anche tantissime piccole realtà che ogni giorno si muovono tra formulari, tracciabilità, REN e ADR.
E, tra esoneri, verifiche e responsabilità, c’è una domanda che molti imprenditori iniziano a farsi: posso davvero fare da solo? O serve un professionista competente?
La vera novità: il “bonus” per il legale rappresentante (ma solo sulla carta)
La nuova delibera introduce una possibilità molto discussa:
il legale rappresentante può diventare Responsabile Tecnico della propria impresa senza sostenere le verifiche d’idoneità.
Un’opportunità interessante, ma che spesso è stata mal interpretata
Sì all’esonero dalla verifica, NO all’esonero dai requisiti
La dispensa riguarda solo l’esame, non tutto il resto.
Infatti, come chiarito dalla stessa delibera e dall’interpello ministeriale:
- serve comunque il titolo di studio richiesto,
- servono gli anni di esperienza nel settore,
- serve coerenza con la categoria e classe d’iscrizione.
In altre parole: non è un “lascia passare” per chi non ha competenze.
È una procedura semplificata, valida solo per chi già ricopriva stabilmente un ruolo operativo nella gestione dei rifiuti.
Una responsabilità che resta sulle spalle dell’impresa
Essere Responsabile Tecnico non è un titolo simbolico.
Significa assumersi responsabilità dirette:
- corretto uso di mezzi e attrezzature
- rispetto delle autorizzazioni
- gestione dei rifiuti speciali e pericolosi
- tracciabilità e documentazione
- sicurezza del trasporto
- formazione del personale
- rapporti con l’Albo e verifiche periodiche
E la delibera lo ribadisce: il RT risponde personalmente delle scelte tecniche dell’impresa.
Per questo, anche se la legge oggi consente al legale rappresentante di ricoprire il ruolo senza esame, molti imprenditori stanno scegliendo una strada diversa: incaricare un tecnico qualificato.
1. Perché un professionista fa davvero la differenza
Evitare errori che possono costare caro
2. Mantenere l’impresa sempre conforme
Le norme cambiano continuamente (RENTRI, RT, modifiche all’ADR, nuove delibere…).
Restare aggiornati richiede tempo e competenza
3. Affrontare controlli e ispezioni con sicurezza
Avere un RT preparato spesso fa la differenza tra una giornata complicata e una sanzione evitata
4. Liberare il titolare da un ruolo tecnico molto pesante
Il legale rappresentante deve seguire clienti, contratti, investimenti.
Gestire anche i rifiuti… spesso è troppo
Cosa cambia operativamente dal 2 gennaio 2026
La nuova delibera introduce varie novità pratiche:
Un unico testo nazionale
Vengono abrogate tutte le delibere dal 2017 al 2025 → finalmente un quadro ordinato
Regole più chiare sulle verifiche
Tempi, modalità, punteggi, verifiche digitali
Affiancamento dei dipendenti con modello ufficiale
Ora esiste un modulo formale per dimostrare l’esperienza maturata
Decadenza automatica della dispensa
Se il legale rappresentante lascia l’incarico, perde anche l’esonero → entro 24 mesi deve fare almeno l’aggiornamento
Una scelta strategica per le imprese: fare da soli o affidarsi a un esperto?
La nuova norma dà flessibilità.
Ma non semplifica le responsabilità.
Il vero punto è questo:
L’impresa deve essere in grado di dimostrare competenza, organizzazione e continuità.
Molte aziende, pur avendo la facoltà di nominare il titolare come RT, stanno preferendo un professionista dedicato — interno o esterno — per tenere la struttura più solida, protetta e serena
Come possiamo aiutarti
COS Milano supporta imprese e professionisti in tutte le attività relative al trasporto e alla gestione dei rifiuti:
- assistenza per iscrizione o rinnovo all’Albo Gestori Ambientali
- consulenza sui requisiti del Responsabile Tecnico
- supporto nella scelta della categoria e classe
- verifica della documentazione e dei mezzi
- accompagnamento nelle verifiche e negli aggiornamenti
Per una gestione sicura, conforme e senza pensieri, contattaci:
COS Milano – Via Rembrandt 22 (Milano) • Viale Vittorio Veneto 5 (Monza)
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