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Immatricolazione veicolo estero

Avete deciso di acquistare un veicolo direttamente all’estero nuovo o usato?

Le procedure per immatricolare in Italia e per iscrivere al PRA un veicolo proveniente dall’estero è diverse a seconda che si tratti di veicolo importato da un Paese UE o extraUE e se è un veicolo nuovo oppure usato

Cosa occorre (veicolo usato)

  • Carta di circolazione estera e relativa traduzione qualora la carta di circolazione non sia armonizzata con le direttive UE
  • Documentazione comprovante l’acquisto
  • C.O.C. originale o una sua fotocopia oppure scheda tecnica del veicolo
  • Fattura a favore del soggetto acquirente
  • Documenti (carta identità e codice fiscale) nuovo proprietario in Italia

I costi variano in proporzione ai kw. del veicolo

Procedimento

Una volta acquisita la documentazione si procede alla presentazione della pratica e, se il veicolo non deve essere sottoposto a revisione (scaduta) o collaudo (provenienza extra UE) si ottiene targa italiana.

Cosa occorre (veicolo nuovo)

  • Documentazione comprovante l’acquisto
  • Certificato conformità (C.O.C.) originale
  • Fattura a favore del soggetto acquirente
  • Documenti (carta identità e codice fiscale) intestatario in Italia
  • Copia f24 Iva pagato

Procedimento

Una volta acquisita la documentazione si procede alla presentazione della pratica e preventivamente versato l’importo dell’Iva con modello F24, si otterrà la targa italiana
Definizione di veicolo nuovo
Si intende per veicolo nuovo di fabbrica di provenienza UE mai immatricolato oppure veicolo già immatricolato che non ha percorso più di 6000 km. o che è stato ceduto entro 6 mesi dalla data di immatricolazione all’estero.

Nota

L’immissione in circolazione dei veicoli provenienti dall’estero è subordinata ad un preventivo controllo della documentazione ed avviene in via amministrativa per i veicoli provenienti dai paesi della UE ed appartenenti alla categoria internazionale “M1” o “L” in regola con la prescritta revisione.

Assolvimento degli obblighi IVA

I veicoli da considerarsi “nuovi“, immatricolati o no, sono soggetti all’assolvimento dell’IVA.
I veicoli sono considerati nuovi se ricorre una delle seguenti condizioni:
– hanno percorso meno di 6000 km;
– sono stati ceduti (con riferimento al trasferimento di proprietà attestato dalla data indicata sul contratto di vendita tra il cedente straniero e l’acquirente italiano) prima di 6 mesi dall’immatricolazione.

I veicoli sono considerati usati se hanno percorso oltre 6000 km e sono stati ceduti dopo 6 mesi dalla prima immatricolazione.
Un veicolo “nuovo” immatricolato in un paese della Comunità europea è sempre soggetto all’IVA nel paese di destinazione.

La documentazione fiscale da produrre a corredo dell’istanza di immatricolazione , occorre distinguere le seguenti due situazioni:

a) acquisti intracomunitari di veicoli nuovi od usati (motoveicoli, autoveicoli e loro rimorchi), provenienti da Stati della U.E. o aderenti allo spazio economico europeo, attraverso soggetti operanti (importatori, anche non ufficiali, soggetti ad IVA);

b) acquisti intracomunitari di veicoli nuovi od usati effettuati direttamente da importatori non soggetti IVA (soggetto privato o società avente scopi diversi dalla importazione o commercializzazione di veicoli).

Nel primo caso, caso a), gli importatori comunicano per via telematica i dati relativi al veicolo oggetto di acquisto intracomunitario.
In questo caso al richiedente l’immatricolazione non è più richiesta la produzione di alcuna documentazione fiscale ,nemmeno sotto forma di autocertificazione, essendo sufficiente la verifica che nel sistema informativo del Dipartimento dei trasporti terrestri risulti confermato il dato.

Per i veicoli importati dai soggetti di cui al caso b), il richiedente l’immatricolazione dovrà produrre una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante:

  1. la denominazione e codice fiscale o partita IVA dell’operatore (estero) dal quale il proprietario ha acquistato il veicolo;
  2. il numero di telaio, la fabbrica e il tipo del veicolo;
  3. la targa del veicolo (se già immatricolato in ambito europeo);ovvero la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa dall’importatore non soggetto IVA , che ha effettuato l’acquisto intracomunitario, attestante:
  • il proprio codice fiscale;
  • l’avvenuto assolvimento degli obblighi IVA mediante versamento con modello F24 (tale dichiarazione è dovuta anche nel caso in cui l’interessato non abbia effettuato alcun versamento IVA perché non dovuta);
  • il numero di telaio, la fabbrica e il tipo del veicolo;
  • la targa del veicolo (se già immatricolato in ambito europeo);
  • il numero e la data della fattura dell’acquisto intracomunitario o la data dell’acquisto se il cedente estero non è un soggetto IVA;
  • se il veicolo ha percorso più o meno di 6.000 km.

Inoltre, si richiama il rispetto di specifica normativa in materia fiscale volta ad assicurare il corretto assolvimento dell’IVA.

Per qualsiasi chiarimento e approfondimento chiamaci al nr. 02.4048930 oppure 039.2100835