Tachigrafo: quando sbaglia l’autista, paga anche l’impresa

Molte imprese pensano che il problema del tachigrafo riguardi solo l’autista

In realtà, quando emergono violazioni sui tempi di guida o sull’uso del dispositivo, la responsabilità può ricadere direttamente sull’azienda

Dal 1° luglio 2026 cambiano gli obblighi per alcune categorie di veicoli.

Anche parte dei veicoli tra 2,5 e 3,5 tonnellate impegnati nei trasporti internazionali, nei casi previsti dalla normativa, dovranno essere dotati di cronotachigrafo digitale.

👉 Se operi con veicoli tra 2,5 e 3,5 tonnellate, qui trovi il quadro aggiornato

Vuoi evitare errori che possono costare sanzioni alla tua impresa?

Abbiamo organizzato un corso pratico sul corretto uso del tachigrafo.

Quando l’impresa è responsabile

La normativa non lascia molto spazio a interpretazioni.

L’impresa è responsabile se non dimostra di aver:

  • formato i conducenti
  • fornito istruzioni adeguate
  • effettuato controlli periodici

Non basta dire “l’autista ha sbagliato”.

Serve dimostrare di aver organizzato correttamente il lavoro

1. Formazione dei conducenti

Le imprese devono garantire una formazione concreta sul corretto uso del tachigrafo.

  • durata minima 8 ore
  • attestato valido 5 anni
  • valore determinante in caso di controllo

Senza formazione documentata, la difesa dell’impresa è molto debole

2. Istruzioni scritte obbligatorie

Le istruzioni devono essere:

  • formalizzate per iscritto
  • aggiornate almeno annualmente
  • firmate dal conducente

Servono a dimostrare che l’azienda ha informato correttamente il personale

3. Controlli periodici (il punto più critico)

È l’aspetto più sottovalutato, ma anche il più rilevante.

L’impresa deve:

  • analizzare i dati tachigrafici
  • effettuare verifiche almeno ogni 90 giorni
  • documentare ogni controllo

In assenza di controlli, la responsabilità dell’impresa diventa difficile da contestare

Controlli: non solo su strada

Molti pensano che i controlli si fermino al conducente.

Non è così.

Dopo una violazione su strada, può scattare un controllo in azienda

E qui vengono verificati:

  • dati tachigrafici
  • organizzazione del lavoro
  • gestione dei tempi di guida
  • documentazione interna

È proprio in questa fase che emergono gli errori più frequenti e le responsabilità dell’impresa

Il punto critico: la presunzione di responsabilità

Quando un autista commette un’infrazione:

si presume che l’impresa non abbia organizzato correttamente il lavoro

Spetta all’azienda dimostrare il contrario e senza documenti è praticamente impossibile farlo

Quando è possibile evitare la sanzione

In alcuni casi, l’impresa può difendersi.

Ma solo se è in grado di dimostrare:

  • formazione effettuata
  • istruzioni fornite
  • controlli documentati
  • organizzazione adeguata

In mancanza di questi elementi, la sanzione diventa difficilmente evitabile

Il problema reale

Molte imprese oggi:

  • non effettuano controlli strutturati
  • non aggiornano le istruzioni
  • non formano adeguatamente gli autisti

E si accorgono del problema solo dopo un controllo.

Quando ormai è troppo tardi

Vuoi ridurre il rischio sanzioni per la tua impresa?

Il primo passo è formare correttamente chi utilizza il tachigrafo.


CONDIVIDI ARTICOLO