Attestazione di inutilizzabilità veicolo: cosa fare oggi (e cosa manca ancora)

La nuova normativa sui veicoli fuori uso ha introdotto una novità importante:
la possibilità di procedere alla rottamazione anche in presenza di fermo amministrativo.
E’ intervenuta la circolare del 1 aprile 2026 del Ministero dei Trasporti che inizia a chiarire alcune cose, tuttavia, per rendere operativa questa possibilità, è stato introdotto un passaggio fondamentale:
l’attestazione di inutilizzabilità del veicolo.
Ed è proprio qui che oggi si crea il principale punto di attenzione
Cosa prevede la normativa
La legge ha chiarito alcuni aspetti rilevanti:
- il fermo amministrativo non blocca più la rottamazione
- è necessario dimostrare che il veicolo è “fuori uso”
- questa condizione viene certificata tramite attestazione di inutilizzabilità
Questo documento diventa quindi centrale per poter procedere alla cancellazione dal PRA
Leggi il nostro precedente approfondimento
Chi rilascia l’attestazione
È un servizio affidato ai Comuni, in particolare:
- Polizia Locale
- uffici individuati dall’ente proprietario della strada
Il punto critico: la procedura non è ancora uniforme. Oggi i Comuni devono ancora:
- individuare l’ufficio competente
- definire le modalità di richiesta
- stabilire eventuali tariffe
👉 Questo significa che la procedura può variare da Comune a Comune
Nuovi chiarimenti operativi: cosa cambia nella pratica
Con la circolare del Ministero dell’Interno del 7 aprile 2026 sono stati forniti ulteriori chiarimenti operativi sulla gestione dei veicoli con fermo amministrativo destinati alla demolizione. In particolare
Attestazione a pagamento e richiesta dall’interessato
Nel caso di conferimento volontario, l’attestazione di inutilizzabilità:
- deve essere richiesta dal proprietario o da chi ha la disponibilità del veicolo
- è soggetta a tariffa stabilita dal Comune
- Il documento accompagna il veicolo fino al centro di raccolta per la demolizione
Comunicazione al proprietario e diritto di opposizione
Nel caso di veicoli rinvenuti:
- l’attestazione deve essere comunicata al proprietario entro 7 giorni
- il proprietario può opporsi entro 60 giorni
- Decorso tale termine, il veicolo può essere definitivamente avviato alla demolizione
Rimozione immediata nei casi urgenti
In presenza di esigenze di sicurezza, tutela ambientale o circolazione stradale, il veicolo può essere rimosso immediatamente, anche prima della scadenza dei termini ordinari
Il proprietario può intervenire
Ricevuta la comunicazione, il proprietario può:
- provvedere autonomamente alla demolizione
- richiedere l’attestazione
- bloccare la procedura avviata dall’ente
Quando serve davvero l’attestazione
L’attestazione è richiesta in particolare quando:
- il veicolo è in stato di abbandono
- il mezzo è inutilizzabile e non più recuperabile
- è presente un fermo amministrativo
Serve quindi a dimostrare che il veicolo non è più idoneo alla circolazione
Cosa resta escluso: attenzione all’esportazione
La nuova disciplina non si applica alla radiazione per esportazione definitiva all’estero
In presenza di fermo amministrativo:
- non è possibile esportare il veicolo
- il fermo resta un vincolo ostativo alla cancellazione dal PRA per esportazione
🌍 Devi esportare un veicolo all’estero?
La procedura di radiazione per esportazione è diversa dalla demolizione e richiede requisiti specifici.
Attenzione: in presenza di fermo amministrativo l’esportazione non è possibile.
La possibilità di radiazione riguarda esclusivamente la demolizione (rottamazione), e solo con attestazione di inutilizzabilità.
Restano inoltre esclusi i veicoli provenienti da depositerie giudiziarie o su disposizione dell’autorità giudiziaria
Per questo è importante valutare correttamente il caso specifico
⚠️ Procedura ancora in fase di definizione
Le modalità operative per ottenere l’attestazione di inutilizzabilità dipendono dai singoli Comuni e non sono ancora uniformi su tutto il territorio.
Per questo motivo è consigliabile attendere le disposizioni del proprio Comune e verificare eventuali aggiornamenti prima di avviare la pratica.
Continua a seguire i nostri aggiornamenti per conoscere quando la procedura sarà pienamente operativa.
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