
Agevolazioni auto disabili
«Mi hanno detto di portare tutta la documentazione medica.»
È una delle frasi che sentiamo più spesso da chi si presenta allo sportello per richiedere le agevolazioni fiscali previste per le persone con disabilità.
Cartelle cliniche, referti specialistici, certificati medici, visite… spesso vengono raccolti pensando che siano indispensabili.
Nella maggior parte dei casi, invece, non è così.
Una recente nota dell’ACI ha ribadito un principio semplice ma importante: per verificare il diritto alle agevolazioni non è necessario conoscere la storia clinica della persona, ma acquisire il documento previsto dalla normativa.
L’errore più frequente
Molte persone arrivano con una quantità di documentazione sanitaria superiore a quella realmente necessaria.
Questo accade perché, negli anni, si è diffusa l’idea che “più documenti porto, meno problemi avrò”.
In realtà il risultato può essere l’opposto: documentazione non richiesta, verifiche aggiuntive e perdita di tempo.
Qual è il documento corretto?
Per le pratiche relative alle agevolazioni sull’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT) e, nei casi previsti, all’esenzione della tassa automobilistica, il documento di riferimento è il verbale definitivo INPS (o, quando previsto, il documento rilasciato dall’Unità valutativa di base). È questo il documento che consente agli operatori di verificare se ricorrono i requisiti previsti dalla legge.
Non serve dimostrare la propria patologia
La nota ACI chiarisce anche un altro aspetto importante. Gli Uffici PRA e gli Sportelli Telematici dell’Automobilista non devono acquisire certificati medici contenenti diagnosi, anamnesi o altri dati sanitari che non siano necessari per la pratica.
Ciò che deve essere verificato è esclusivamente il possesso dei requisiti previsti dalla normativa per ottenere le agevolazioni.
Attenzione: non tutti i casi sono uguali
Le agevolazioni possono spettare, ad esempio, alle persone con:
- grave limitazione della capacità di deambulazione
- disabilità psichica o mentale con indennità di accompagnamento
- pluriamputazioni
- ridotte o impedite capacità motorie permanenti
- cecità
- sordità
Per alcune situazioni, come le ridotte capacità motorie permanenti, la normativa richiede anche la verifica degli eventuali adattamenti del veicolo e della relativa documentazione.
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