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Conversione patente guida altro Stato UE

Cosa occorre per richiedere la conversione della patenteconversione patente

  • Documento identità italiano
  • Codice fiscale
  • Patente originale
  • Due fototessera
  • Visita medica (prenota ora)

Per i titolari di una patente di guida rilasciata da uno Stato dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo è possibile guidare sul territorio italiano veicoli per i quali è valida la loro patente, senza obbligo di conversione dopo un anno dall’acquisizione della residenza in Italia.

Se sulla patente comunitaria non è riportata la scadenza, il titolare può, entro i primi due anni dall’acquisizione della residenza, richiedere la conversione.
Trascorsi due anni diventa obbligatoria la conversione. (art. 136 bis)

Il titolare di patente di guida comunitaria che non presenza scadenza, già residente in Italia alla data del 19 gennaio 2013, deve convertire la sua patente entro il 19 gennaio 2015 e cioè nei due anni dalla data di entrata in vigore della nuova normativa;

il titolare di patente di guida comunitaria che non presenta scadenza, che abbia acquisito la residenza normale in Italia dopo il 19 gennaio 2013, deve convertire la sua patente entro due anni dalla data dell’acquisizione di detta residenza.

La conversione patente è possibile solo per gli Stati dell’UE/SEE e quelli con cui è in vigore un accordo di reciprocità. Per alcuni Stati è prevista la conversione patente secondo particolari condizioni.

In aggiunta, a seconda dei casi sono richiesti uno o più di questi documenti:

  • Permesso di soggiorno, quando previsto
  • Una traduzione asseverata in Tribunale
  • Una traduzione consolare (o rilasciata da ambasciata) con dichiarazione di autenticità e validità legalizzata in Prefettura
  • Una dichiarazione di individualità (legalizzata in Prefettura nei casi in cui è prevista questa procedura, vedi tabella)

L’autocertificazione sulla residenza storica è fondamentale per tutti i cittadini extracomunitari, che possono condurre veicoli per il primo anno e convertire la loro patente solo entro il quarto anno dalla prima residenza in Italia. Si suggerisce di acquisire agli atti un certificato storico emesso dal Comune ove è avvenuto l’ingresso in Italia e di allegare una fotocopia all’interno della pratica. Questo riduce i tempi di attesa perché evita al DTT di richiedere conferma al Comune stesso.

Per i soli cittadini UE/SEE è possibile ottenere la conversione con la residenza normale che implica:

  • dimora per almeno 185 giorni all’anno in territorio italiano, oppure
  • interessi personali tali da significare un legame stabile con il territorio italiano
  • In alternativa è sufficiente la qualifica di studente in territorio italiano per almeno sei mesi all’anno

Elenco_stati_conversione di patenti di guida